11 settembre; non vogliamo essere operatori di malvagità

Alla vigilia dell’anniversario dell’undici settembre ci si impone una riflessione su quanto male è na-to e si è perpetrato da quel giorno del 2001. A 12 anni di distanza abbiamo avuto l’ ennesima con-ferma che il male genera solo male, la violenza altra violenza.
I milioni di morti delle guerre in atto in tutto il mondo sono la testimonianza più triste e dolorosa di quanto la nostra società della tecnica e del capitalismo sia profondamente ingiusta ed egoista.
In questi giorni tutto il mondo ha tenuto, e tiene, gli occhi puntati sulla Siria. E’ da mesi però che la situazione siriana è drammatica, colma di violenze, ingiustizie e morte. La possibilità di un inter-vento americano ha ridestato l’attenzione perché il conflitto rischia di diventare mondiale e quindi di toccare anche noi che, normalmente, non pensiamo alle tante ingiustizie delle quali la nostra società si nutre quotidianamente.
Il no alla guerra di Pane Pace Lavoro non è un appello distaccato da buonisti – pacifisti. Il nostro no alla guerra è una profonda denuncia dell’ingiustizia di un sistema che affama i deboli e rende sem-pre più ricchi i potenti del pianeta. Per questo non crediamo che Putin sia diventato improvvisa-mente il salvatore della pace (ricordiamo che è il responsabile della strage cecena) o che Obama possa essere il giudice e il poliziotto del mondo.
L’impegno del PPL per la pace è l’impegno per una politica di attenzione all’uomo in ogni fase della sua vita, è l’impegno per costruire comunità dove il lavoro comune sia di condivisione non di pre-varicazione.
Non possiamo evitare uno sguardo anche sulla nostra Italia: ci auguriamo (attraverso il nostro im-pegno concreto vogliamo farlo), che anche il nostro paese smetta di dipendere dagli interessi di un uomo solo che ha culturalmente e politicamente devastato una nazione con le sue televisioni, giornali e soprattutto con il suo modello di super-uomo fattosi da sé. Queste immagini documen-tano l’imbroglio da cui dobbiamo liberarci per diventare una nazione di pace, capace di generare lavoro e maggiore giustizia per tutti.

Pane Pace Lavoro, 10 settembre 2013

→ scarica il comunicato in pdf

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