Un cinese per amico

di Gian Guido Folloni La Cina ha superato di slancio il Giappone e si prepara a sbaragliare anche l’America. E’ toccato ad Obama l’ingrato compito di trangugiare l’amaro calice. Si è aperto il secolo cinese…


Ahi serva Italia!

Mentre i media insistono su raccapriccianti particolari, dei quali faremmo volentieri a meno, il nostro Paese e il mondo vivono drammi e cambiamenti sui quali i nostri “eletti” tacciono colpevolmente.

Per quanto riguarda il nostro Paese, abbiamo dovuto assistere, allibiti, all’emanazione di un decreto con cui il Governo pretendeva far passare una riforma dello Stato così importante come il federalismo. Solo il Presidente della Repubblica, costretto a dichiarare irricevibile quel decreto, si pone oggi quale difensore della nostra Costituzione.


La verità corrotta

All’alba di questo nuovo decennio ancora gli uomini vengono sterminati in nome di dio. Le stesse motivazioni valide per gli olocausti del passato consegnano innocenti alla violenza più cieca, con l’accusa e il pretesto di essere credenti di un dio diverso dal proprio. I sedicenti laici stati occidentali fanno della religione la loro arma istigatrice, appropriandosi indebitamente di parole e concetti che non gli appartengono e trascinando, così, uomini, donne e bambini nel baratro della guerra.


Bollettino gennaio 2011

Editoriale – Giornata mondiale per i diritti umani – a cura della redazione

Il futuro e la politica messicana – di Alfonsina Ramos Palacios

La FIAT e il sì al referendum – di Loris Cavalletti

Figura humana: Giorgio La Pira – trascrizione intervento del prof. Corrado Corghi

Rubrica: “Il pelo nell’uovo” – di Nicoletta Bigi


Natale 2010

Questa sera festeggeremo il Natale: nonostante il male che in varie forme attraversa la nostra terra, devastata dalla guerra e dall’odio, guardando a quell’uomo nato 2000 anni fa in Palestina, risuona la speranza di un cambiamento possibile, della bontà, della pace e della giustizia, insomma, dell’amicizia tra gli uomini.

Guardando alla tragica realtà dei luoghi in cui quell’uomo visse, non possiamo che interrogarci su tutti i Paesi in cui anche quest’anno sarà un Natale di sofferenze, un Natale di fame, di odio e di vendette.