Fondati sul lavoro

Il contenuto del primo articolo della Costituzione riguarda il vivere civile: vivere del lavoro delle proprie mani. Ne discendono molti dei doveri disciplinati nel seguito della Carta, in primis quello di pagare le imposte per contribuire con il proprio reddito alla vita comune.
Uno degli operai della FIAT, che neppure il diritto proclamato da una sentenza può proteggere, ha dichiarato in un’intervista che il lavoro non è solo stipendio ma dignità e possibilità di felicità: in quelle parole abbiamo letto la stessa richiesta dei giovani che continuano a studiare senza prospettiva, degli insegnanti precari che in numero esagerato rimarranno fuori della scuola anche nel prossimo anno scolastico, dei ricercatori che emigrano, dei clandestini operai agricoli, colf, badanti che non sanno come vivere senza il lavoro delle proprie mani e perciò si sentono derubati di ogni bene.


Bollettino settembre 2010

Editoriale – I giovani e il mondo del lavoro – a cura della redazione

Israele sovvenziona gli ostacoli alla pace – di Shir Hever

La guerra è finita – di Filippo Piccinini

L’inchiesta: la scuola e il precariato – di Nicolò Ferrari

Rubrica: il pelo nell’uovo – di Nicoletta Bigi


Bollettino agosto 2010

Editoriale – a cura della redazione

Islanda, un monito per tutti – di Filippo Piccinini

Il paese del Sol levanteinvaso dalle basi americane – di Giovanna Cavalletti

I veri Signori della guerra – di Nicolò Ferrari

Il pelo nell’uovo – di Nicoletta Bigi


Bloody Sunday – How long must we sing this song?

Ci sono voluti 38 lunghi anni perché il Governo di Sua Maestà britannica rendesse pubblico il resoconto sui fatti dell’episodio più crudele della storia della repressione in Irlanda del Nord, episodio tristemente ricordato come il…


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Siesta 2008 – Conclusioni

Durante gli studi al liceo, una frase di Seneca mi aveva colpito; dice pressapoco così: “Noi spesso non osiamo agire, perché ci sembra che le cose siano difficili; invece, le cose sono difficili proprio perché…